I capelli

Anatomia e ciclo di vita

Il capello è costituito da una parte visibile chiamata fusto ed una porzione intracutanea non visibile.

Il fusto del capello comprende:

  • Cuticola funge da prima barriera e conferisce stabilità
  • Corteccia, struttura portante, conferisce resistenza alla trazione
  • Midollare consente elasticità e plasticità al fusto

La porzione intracutanea è caratterizzata da due regioni anatomiche:

  • il segmento superiore che non subisce alterazioni strutturali durante le diverse fasi del ciclo pilare.
  • il segmento inferiore, costituito dal bulbo, che subisce modificazioni strutturali tra la fase di crescita e caduta del capello

Le unità follicolari (UF)

All’interno del cuoio capelluto i capelli sono disposti a piccoli gruppi. Ciascun gruppo costituisce un’unità follicolare (UF).

L’unità follicolare è formata da 1-4 capelli che hanno in comune la ghiandola sebacea, l’innervazione, il muscolo pilo-erettore e l’apporto sanguigno.
L’unità è inoltre protetta da una banda di collagene esterna.

La sopravvivenza delle unità è dipendente dalla preservazione di tutte queste strutture ed è il motivo per cui i capelli vengono trapiantati rispettando la loro conformazione originaria.

Durante la fase di posizionamento dell’intervento di autotrapianto le unità con un solo capello vengono in genere utilizzate per la prima linea frontale per conferire maggiore naturalezza. Spostandosi verso le diverse aree del capo, si procede con le unità contenenti 2 capelli, 3 e 4 capelli (per donare un maggiore effetto di densità).

ciclo vita capelli

La durata del ciclo pilare è geneticamente predeterminata: 3-5 anni nell’uomo e di 6-8 anni nella donna.

Le fasi del ciclo sono tre:

  • ANAGEN o di crescita

    il follicolo affonda nel derma e dà vita al fusto che cresce di circa 1cm al mese. Questa fase può durare dai 3 ai 6 anni.

  • CATAGEN o di involuzione

    il capello ferma la sua crescita e il bulbo inizia a risalire verso il cuoio capelluto. La durata è di 15/20 giorni.

  • TELOGEN o di riposo

    è la fase terminale del ciclo pilare ed è caratterizzata da un’apparente cessazione delle attività vitali ma si accompagna ad una ripresa dell’attività metabolica che conferisce lo stimolo per iniziare un nuovo ciclo. La durata è di circa 3 mesi.

Cause di caduta

caduta capelli

È indispensabile un’accurata visita medica prima di intraprendere qualsiasi percorso terapeutico/chirurgico.

Le cause dell’alopecia sono varie e in alcuni casi si combinano tra loro:

  • Cause Genetiche spesso legate alla comparsa dell’Alopecia androgenetica:
  • l’azione del diidrotestosterone prodotto dal follicolo causa la miniaturizzazione dei capelli, i capelli diventano sempre
  • più sottili e superficiali.
  • Telogen effluvium: aumento della caduta dei capelli molto spesso senza una manifestazione chiara di diradamento.
  • E’ in genere causata da un disordine del ciclo di vita del capello.
  • Alopecia frontoparietale maschile: innalzamento della linea frontale caratterizzata da un diradamento delle tempie
  • che conferisce all’attaccatura la classica forma a “M”. Fino a questo punto la caduta dei capelli può essere
  • considerata fisiologica e non obbligatoriamente evolverà in calvizie.

Altre cause:

  • Alimentari: carenze di minerali, proteine, vitamine a volte scatenate da diete improvvisate possono causare perdite temporanee di capelli.
  • Ormonali: disfunzioni della tiroide, dell’ipofisi, delle ghiandole surrenali
  • Farmacologiche: chemioterapia o l0uso prolungato di alcuni farmaci può causare alopecia
  • Psicologiche: stress, eventi traumatici, depressione ecc…

È quindi indispensabile un’accurata visita medica prima di intraprendere qualsiasi percorso terapeutico/chirurgico.

Classificazione della calvizie

Le alopecie, se non intervengono altri fattori a complicare il quadro clinico, sono caratterizzate da una lenta evoluzione che differisce nei due sessi.

Uomini

Scala di Hamilton modificata da Norwood

Questa classificazione propone una suddivisione della calvizie androgenetica maschile in 7 gradi:

  • Grado I: si ha una lieve recessione dell’attaccatura anteriore dei capelli.
  • Grado II: la recessione si accentua assumendo la tipica forma triangolare a livello delle stempiature che tendono ad evolvere in modo simmetrico.
  • Grado III: le stempiature diventano sempre più profonde e il diradamento dei capelli si spinge verso il vertice.
  • Grado III/vertex: i capelli mancano soprattutto al vertice, mentre la regressione resta stabile.
  • Grado IV: la recessione frontale è più grave così come si fa più marcata l’alopecia del vertice. Resiste ancora una banda di capelli che scorrendo dalla fronte al vertice congiunge i lati della testa su cui sono ancora presenti i capelli.
  • Grado V: la banda di separazione di capelli è più sottile ma le due zone di alopecia (frontale e vertice) restano separate.
  • Grado VI: tende a perdersi la banda di separazione mentre le regioni alopeciche del vertice e fronto-temporali confluiscono.
  • Grado VII: è presente solo una sottile striscia di capelli davanti alle orecchie, ai lati del capo e al di sotto dell’occipite.
calvizie uomo

Donne

Classificazione di Ludwig

Nelle donne la linea frontale viene generalmente conservata mentre si osserva una progressiva miniaturizzazione dei capelli ed un conseguente diffuso diradamento, che talvolta provoca la scomparsa totale dei capelli nella zona frontale e centrale del capo.

calvizie donna

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