Classificazione calvizie

Le alopecie, se non intervengono altri fattori a complicare il quadro clinico, sono caratterizzate da una lenta evoluzione che differisce nei due sessi.

UOMINI - Scala di Hamilton modificata da Norwood
Questa classificazione propone una suddivisione della calvizie androgenetica maschile in 7 gradi:

  • Grado I: si ha una lieve recessione dell’attaccatura anteriore dei capelli.
  • Grado II: la recessione si accentua assumendo la tipica forma triangolare a livello delle stempiature che tendono ad evolvere in modo simmetrico.
  • Grado III: le stempiature diventano sempre più profonde e il diradamento dei capelli si spinge verso il vertice.
  • Grado III/vertex: i capelli mancano soprattutto al vertice, mentre la regressione resta stabile.
  • Grado IV: la recessione frontale è più grave così come si fa più marcata l'alopecia del vertice. Resiste ancora una banda di capelli che scorrendo dalla fronte al vertice congiunge i lati della testa su cui sono ancora presenti i capelli.
  • Grado V: la banda di separazione di capelli è più sottile ma le due zone di alopecia (frontale e vertice) restano separate.
  • Grado VI: tende a perdersi la banda di separazione mentre le regioni alopeciche del vertice e fronto-temporali confluiscono.
  • Grado VII: è presente solo una sottile striscia di capelli davanti alle orecchie, ai lati del capo e al di sotto dell’occipite.





DONNE - CLASSIFICAZIONE DI LUDWIG
Nelle donne la linea frontale viene generalmente conservata mentre si osserva una progressiva miniaturizzazione dei capelli ed un conseguente diffuso diradamento, che talvolta provoca la scomparsa totale dei capelli nella zona frontale e centrale del capo.